Riprendo a pubblicare dopo la pausa Pasquale lasciando un attimo da parte i racconti sulle produzioni a favore di quelli sulle attrezzature.

In questo post ho fatto una rapida carrellata degli accessori più assurdi che ho comprato nella mia storia da homebrewer. Per fortuna però di tanto in tanto qualche buon acquisto sono riuscito a farlo.

Uno è il manifold di SS, di cui ho già decantato le lodi, del secondo ne parlo ora.

In entrambi i casi a conferma di quanto scritto nel primo post linkato, la spesa azzeccata è venuta sempre a valle di una lunga e complessa prioritizzazione ed individuazione del problema da risolvere (bello eh!): pulizia mosto con l’ss manifold, riduzione dello spreco d’acqua e sanificazione veloce con il fastwasher.

La Brett-fobia

Per brett-fobia si intende la paura dell’homebrewer di vedere strane patine sulla birra in bottiglia ricollegabili ad infezioni causate (tra l’altro) da una cattiva sanificazione del contenitore. Normalmente si manifesta l’istante prima in cui l’hobbista decide di aprire la prima bottiglia del batch; altre volte durante uno di quei momenti catartici di contemplazione del vetro attraverso i quali è comunemente ritenuto che la sola forza dello sguardo corregga difetti e/o apporti alla birra finita il giusto livello di esteri, fenoli e/o secchezza a seconda dello stile.

La sanificazione come rito scaccia sfiga

Nonostante se ne sia scritto in abbondanza, i dubbi degli homebrewers continuano sia circolare sui forum sia a ricevere le risposte più disparate: forno, lavastoviglie, pistola a vapore, starsan, saniclean, candeggina e chi più ne ha più ne metta. Al solito l’homebrewing conferma di non essere una scienza esatta e quando qualcuno fa una domanda sul tema finisce sempre per uscire dalla discussione più confuso di prima.

Al metabisolfito sanitizzante abbiamo creduto un po’ tutti, ma nonostante oggi possa ritenersi questione ampiamente chiusa, la seconda domanda che si fa sui forum dopo aver comprato il primo kit (la prima riguarda di solito le cause del “non gorgogliamento”) continua ad essere quella sulle sue modalità d’uso.

Nulla di più normale perchè -come succede sempre- prima si parte poi si inizia a capire.

Quello che mi chiedo è:

  1. Quanto terrore ancora si riesca ad infondere ai corsi di homebrewing con questo argomento 😉 ;
  2. Quanto metabisolfito abbiano ancora stoccato i rivenditori on-line per continuare ad infilarlo nelle spedizioni con i barattoli di latta.

Se continuiamo a chiedere come usarlo le cause sono queste, non c’è alcun dubbio!

Personalmente ho superato velocemente la fase metabisolfito per la sanificazione. Non perché sapessi della sua inefficacia, sia chiaro, semplicemente perché la mia brett-fobia era tale da richiedere il non plus ultra della sterilizzazione: LA BOLLITURA DELLE BOTTIGLIE PER 15 MINUTI.

Sono andato avanti così per diversi anni fino a quando, non potendone più dello spreco di metri cubi di acqua e gas, mi sono dovuto mettere seriamente a pensare ad un metodo che fosse al contempo efficace e sostenibile (nel frattempo avevo comprato senza mai usarlo anche uno sciacqua bottiglie da agganciare direttamente al rubinetto, sfuggito all’elenco degli acquisti inutili e finito in qualche cassetto senza essere MAI usato).

Il fastwasher

Senza stare ad elencare tutti i prodotti e le combinazioni possibili per la pulizia (vi rimando ai post già scritti dagli altri), personalmente ho trovato l’equilibrio con:

  • candeggina (lo starsan visto quanto costa preferisco usarlo per altro);
  • un buon sistema di ricircolo dell’acqua: il FASTWASHER.

Sulla prima poco da dire: costa poco ed è capace di agire su un ampio spetto di batteri e lieviti con un tempo di contatto ragionevole; l’idea del secondo me la diede invece l’ottimo aemilius homebrewing.

In realtà lui è uno di quelli bravi e se l’è costruito da solo (andate a vedere sulla sua pagina). Provò anche a girarmi l’elenco dei componenti da assemblare, ma poi, mosso a compassione, mi linkò il prodotto finito.

C’era sugli store italiani, ma non era disponibile. Per fortuna la community degli homebrewers italiani sa essere solidale e dopo aver postato una richiesta di aiuto sul mercatino, venni indirizzato al sito browland.com in belgio (il mr malt degli amanti delle blanche). Nella sezione cleaning\bottle drainers troverete sia la versione per 12 bottiglie, sia quella per 24.

Come funziona

Devo dire davvero bene.

Si tratta in sostanza di una rastrelliera collegata a due pompe da acquario contenuta in un raccogli-gocce dove metti l’acqua da utilizzare.

Le pompe fanno ricircolare l’acqua nelle bottiglie attraverso gli ugelli.

Il getto è sufficientemente potente da raggiungere tranquillamente anche il fondo delle bottiglie da 0.75cc; con le 0.33 è perfetto. La rastrelliera è pensata evidentemente non per caricare le “magnum”.

Usando una bacinella adatta come raccoglicocce, bastano 15lt di soluzione con acqua e candeggina per riuscire a pulire fino a 24 bottiglie contemporaneamente.

Faccio due cicli:

  1. il primo con acqua fredda e candeggina (al 4%) per 15-20 minuti (intanto preparo il tutto per imbottigliare);
  2. il secondo con acqua calda (molto calda) per favorire l’evaporazione del cloro. Il risciacquo con acqua di rete non sarebbe propriamente esente da rischi, ma a meno che non si tiri acqua direttamente dalla fogna direi che si possa stare abbastanza sereni.

Usando due recipienti diversi per ogni ciclo se dovessi avere necessità di altre bottiglie riuso la prima acqua in soluzione e alla fine utilizzo tutto per le pulizie finali.

La procedura utilizzata risulta essere a mio avviso

  • economica: una tanica di candeggina costa pochi euro e dura diversi cicli. Inoltre non consumo un botto di energia coi forni o con gli elettrodomestici;
  • ecologica: l’acqua non si spreca;
  • non pericolosa: non mi scotto, non mi brucio con gli acidi, non sniffo sostanze pericolose, al max macchio solo gli indumenti.

Difetti ne abbiamo?

Onestamente non riesco a trovare dei contro all’accessorio se non:

Il prezzo: oggi la versione per 24 bottiglie è sullo store a 139€. Se non c’è necessità di fare tante bottiglie (magari giusto quelle da inviare ai contest) quello da 12 è sufficiente con un discreto risparmio di costi (89€). In entrambi i casi è una di quelle spese che fai una volta e ammortizzi alla grandissima;

Il materiale: è di plastica quindi va trattato con cura. Le pompe sono avvitate alla rastrelliera con dei supporti sempre in plastica ed uno dei due mi si è spezzato stringendo troppo. Sono riuscito a risolvere con un pezzo di tubo e continua a funzionare bene, ma sarebbe bastata solo un pò di attenzione.

Fateci una riflessione pure voi, magari smettiamo di fare domande!! 🙂

Browland, che mio malgrado non mi paga sia chiaro(!), dovrebbe aver acquisito Mr malt… Mi chiedo come mai sullo store italiano non ci sia. ad ogni modo spediscono senza problemi.

Aggiornamento post pubblicazione.

Dopo aver pubblicato l’articolo Matteo M. mi segnala che ha provato a cercare l’articolo su browland, ma purtroppo non è più tra le referenze disponibili. Abbiamo fatto un pò di ricerche insieme e alla fine è riuscito a trovarlo su altro rivenditore in Francia.

Qui dovreste trovarlo!

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