Guida definitiva per l’acquisto delle attrezzature necessarie per fermentare, carbonare e trasferire il mosto utilizzando l’isobarico e contropressione.
Nelle ultime due settimane mi è capitato di leggere su un paio di pagine facebook dedicate all’homebrewing “richieste di aiuto” postate da utenti che approcciavano il fantastico mondo dell’ isobarico e contropressione.
Avevo scritto questo pezzo da un pò di tempo, ma non l’avevo mai pubblicato perchè mi sembrava ormai anacronistico. Per fortuna non l’ho mai cestinato e a quanto pare posso tranquillamente procedere alla pubblicazione perchè nonostante tutto qualcuno ancora “upgrada” il proprio impianto.
Rimando perciò di una settimana il pezzo che avevo già pronto.
Homebrewers Teorici e Pratici
Al mondo esistono due categorie di homebrewers: quelli teorici e quelli pratici.
I teorici sono quelli che capiscono come usare le attrezzature, ma non sapranno mai costruirsele a meno che (forse) non dispongano di istruzioni compilate sulla falsa riga di quelle dell’Ikea. Per loro comunque la soluzione pre-assemblata, se esite, è meglio… così per stare sicuri di non sbagliare pur spendendo di più.
I pratici all’opposto sono quelli che oltre a capirle sanno pure costruirle. Molte volte anche meglio di quelle che troviamo sugli store on-line e certamente spendendo anche meno.
Poi c’è Aemilius Homebrewing che oltre a costruirle le domotizza pure, ma lui non vale. Di recente ho visto anche un altro utente che addirittura si è costruito un fermentatore isobarico, beato lui!
Io, mio malgrado, appartengo alla prima categoria, alla schiera di quelli che raggiungono la massima intimità con gli attrezzi del fai da te nel momento in si attacca il trapano al mulino. Non ho un buon rapporto nemmeno (e figurarsi!) coi conduttori dell’elettricità al punto che, per passare all’ impianto semi-elettrico che utilizzo, ho dovuto prima trovare pentole già munite di resistenze e poi in un secondo momento una persona che mi costruisse il controller.
Una volta addirittura provai a costruirmene uno per la camera di fermentazione, ma prima presi gli stc con voltaggio non idoneo, poi nonostante avessi seguito passo passo il tutorial di Brewingfriend feci saltare 3 volte il salvavita di casa. Alla fine comprai l’inkbird.
Il mio sogno nel cassetto è il mulino elettrico, ma piuttosto che andare allo scasso per cercare un motorino per tergicristalli comprerò quello Grainfather. Non parliamo poi dei sistemi di spillatura con annesse frese e buchi nel frigo (ho comprato lo spillatore già fatto).
Tutta questa mal predisposizione ai lavori manuali è stata la causa principale del tempo che ho impiegato per iniziare a lavorare con isobarico e contropressione. Nonostante avessi compreso i concetti dopo aver letto, riletto, guardato video in italiano ed in inglese non capivo PEZZO PER PEZZO cosa ordinare.
Gente molto più brava di me ha già spiegato i pricipi fisici che stanno dietro l’isobarico e la contropressione (vedi qui gli articoli di Antonelli o qui i video storici di Rovidbeer), pertanto a meno che non sia io l’unico incapace, a beneficio di quelli che come me appartengono ai teorici metto a disposizione quello di cui avrei avuto bisogno io 2 anni fa con qualche consiglio per gli acquisti. Sarà l’ennesimo elenco, ma magari il primo deficient-friendly.
Quello che serve, seguendo il tragitto del gas, è la seguente attrezzatura:
mi scuso per la rudimentalità del modello, ma non è in scala.


Elenco della spesa
1) Bombola co2:
la trovate sugli store on-line a prezzi che variano da 90€ (1kg) a 200€ (4kg). Accertatevi PRIMA di avere in zona qualcuno che possa riempirle all’occorrenza. Lo stesso tizio potrà eventualmente darvene una in comodato d’uso senza bisogno di spendere un botto così su due piedi. Personalmente, dopo aver ordinato e pagato con un rene la prima da 4 kg, oggi ne uso anche una seconda da 12kg rigorosamente in comodato. Potrebbe bastarne una a meno che in qualche modo non vogliate pure spillare lontani dalla stanza in cui lavorate.
2) Riduttore di pressione:
prendetelo BUONO. Magari made in Italy e magari a 2 vie. Nel dubbio prendete quello che costa di più (un motivo ci sarà). Prezzo 130 € circa. Quando ho ordinato il kegerator c’era dentro il “pezzotto” cinese e mi è costato 2 bombole.
3) Raccordo (JG o Duotight) 7/16″ 9,5mm:
Può essere anche 7/16″ 8mm. I “mm” della sigla dell’articolo si riferiscono al diametro del foro d’uscita che deve corrispondere allo spessore del tubo spillatura che segue. Se prendi 9,5mm il tubo dovrà essere 9,5mm. MAI PRENDERLI CONTATI. MAI prenderli contati (ripeto). Ne servirebbero 4 lungo tutto il percorso, ma meglio averne di più. Sono di buona qualità, ma ciò non significa che siano eterni. Non si può mai sapere. Prezzo 2,6 circa l’uno. JG o duotight funzionano allo stesso modo. I primi sono solo un pò più semplici da sganciare.
4) Tubo spillatura 9,5mm (o 8 mm a seconda del raccordo 3.):
Vengono venduti a metro nel peggiore dei casi (teoricamente il migliore) costa un 1€/m. Non siate avari e quanto meno sarete protetti contro l’inflazione.
5) Valvola di non ritorno:
Meglio averla nella sciagurata ipotesi dovesse esserci un calo di pressione e la birra all’interno dei keg dovesse decidere di fare il percorso inverso finendo nel riduttore. Eviterei. Prezzo. 12 € circa.
6) Innesto rapido gas/birra:
Bianco per il gas, nero per la birra (ma se siete qui questo lo sapete). Esistono sia i filettati che non filettati. Meglio i primi visto che ci permettono di usare i raccordi JG piuttosto che le fascette stringitubo. Anche in questo caso prendiamone qualcuno in più: come prima non sono garantiti per l’eternità. Prezzo 6€ cad. Volendo ci sarebbero anche i kegland che sono innesto e raccordo insieme. Li ho presi per lo spillatore e non mi hanno mai dato più problemi di quelli JG.
7) Fusto jolly:
Capienza e quantità a seconda del litraggio dei batch e del numero di camere di fermentazione di cui si dispone (poi moltiplicate x 2).

Si trovano sul mercatino con discreta facilità. Sinceramente però suggerirei di guardare i rigenerati sul sito di uno dei rivenditori online. Con questi almeno non ci si deve sbattere a cambiare guarnizioni, attacchi etc cosa che alla fine comporterebbe comunque una aggravio di spesa. Prezzo da 35€ a 120 €. Se poi decidete comunque di comprarli sul mercatino:
OCCHIO AGLI ATTACCHI che potrebbero essere quelli della “coca-cola” e quindi non compatibili agli innesti 6. e 7. (li ho visti spesso);
ACCERTATEVI SEMPRE CHE SIANO MUNITI DI VALVOLA DI SICUREZZA.
8) Raccordo 1/4″ 9.5mm collegano i tubi alla riempitrice. Come per gli altri raccordi potrebbero non servire utilizzando le fascette, ma anche qui sarebbe un peccato non averli. Qualcuno in più per sicurezza lo prenderei. Prezzo 3€ circa.
9)Riempitrice manuale inox in contropressione per bottiglie (A.K.A. PISTOLA CINESE):
Esistono alternative tipo Itap o beergun (clone o top di gamma). Homebrewers molto più bravi di me (sempre quelli di prima) hanno provato e recensito compiutamente i vari sistemi. Scegliete voi quale prendere. Toccherà soprattutto nel caso della pistola montarla su qualche supporto: io ho risolto molto rudimentalemnte così, ma oggettivamente si può fare di meglio.

Mancherebbero all’appello taglia tubi e chiave universale. Non è che siano fondamentali per chi approccia l’isobarico e la contropressione, ma già che siamo arrivati fin qui sotto direi di prenderle pure questi ultimi due pezzi. Non saranno queste ultime due lire a rovinarci.

Ora non ci sono più scuse. Tocca solo assemblare tutto (se ci riuscite) e vi assicuro che dopo aver fermentato e trasferito in isobarico e contropressione non tornerete più indietro..
