Piccolo test sulle efficienze del mio impianto

Circa un anno fa, dopo una lunga riflessione, sono passato ai batch da 13/15 litri in fermentatore e 9 finali nel keg. I motivi della scelta sono stati essenzialmente due, molto semplici:

  • 20 litri della stessa birra finivano per stancarmi presto e sempre più spesso svuotavo parte del fusto in lavandino senza aspettarne la fine;
  • con i batch più piccoli riesco a fare più cotte facendo girare più velocemente le spine.

Quando sono passato a questi litraggi, su una mia cotta standard (og 1.040/1050 21 litri in boil ) è chiaramente diminuita la quantità di materie prime utilizzate in particolare l’acqua che è scesa da 33/35 litri a 25/28 litri totali. Il dubbio dal giorno in cui ho tarato l’impianto sul nuovo litraggio, lasciando invariate le pentole, è stato essenzialmente uno: uno sparge che mediamente è di soli 5 litri può essere davvero risolutivo?

Modalità brulosophy “ON”

Posto che

Without data you’re just another person with an opinion

Sono pertanto entrato in modalità brulosophy e, approfittando del periodo feriale e del kegerator vuoto, ho messo su su un paio di cotte confrontando i risultati ATTESI in una cotta con “metodo classico” (tre tini con fly-sparge) con i risultati OTTENUTI in modalità no sparge (praticamente un BIAP).

Un pò di premesse.

  1. Ritengo di avere un ottimo sistema di ricircolo del mosto (uso il manifold della ss posizionato SOTTO il letto di trebbie) che oltre a permettere una buona chiarificazione di fatto agevola a mio avviso i processi di conversione durante l’ammostamento muovendo costantemente le trebbie dal basso verso l’alto (ne parlerò in altro post). Pulizia e soprattutto attività enzimatica sono, infine, a mio avviso favorite ulteriormente dalla geometria della pentola (abbastanza larga) e ancor di più oggi dalla “ridotta” quantità di grani che utilizzo con i mini batch.
  2. Le efficienza confrontate saranno chiaramente quelle di ammostamento.

La prova

Ho fatto in BIAP due cotte una dark mild ed una best bitter.

Sotto riporto i valori che dovrei attendermi in una cotta col tre tini classico. In entrambe l’efficienza di ammostamento è quella standard del 77% su cui ho tarato l’impianto e che replico ormai senza problemi da diverso tempo.

Dark Mild Best bitter
grani tot 2.51 kggrani tot 2.9 kg
og pre boil 1.028og pre boil 1.033
litri pre boil 21.2litri pre boil 21L
acqua totale 18 + 6acqua totale 20,5+5

Dark Mild cotta 1

La prima cotta ha confermato grossomodo il dubbio. Il rifrattometro segnava 7° brix “abbondanti” che ho arrotondato per praticità a 1.027. Ho ricavato un pò di mosto in più circa 0.3L. Le misurazioni nuove danno un’efficienza di ammostamento del 75% 2 punti in meno rispetto al 77% che avrei dovuto avere con la cotta con tre tini.

Dark mild valori TRE TINI classicoDark mild valori BIAP
grani tot 2,4 kggrani tot 2,4 kg
og pre boil 1.028og pre boil 1.027
litri pre boil 21,2litri pre boil 21,5
acqua totale 18 + 6acqua totale 24
efficienza ammostamento 77%efficienza ammostamento 75%

In condizioni normali avrei probabilmente considerato lo scarto “tollerabile”, di quelli che avrei archiviato senza farmi particolari domande sul cosa potrei aver sbagliato. Tuttavia ai fini del test registro -2 punti in meno di efficienza di ammostamento

Best Bitter cotta 2

Ho poi effettuato in biap la seconda cotta e anche qui le evidenze hanno confermato i numeri precedenti. Ho portato un litro in più (arrotondato per eccesso) in bollitura, ma due punti in meno di densità pre boil.

Best bitter TRE TINI classicoBest bitter BIAP
grani tot 2.9 kggrani totali 2.9 kg
og pre boil 1.033og pre boil 1031
litri pre boil 21Llitri pre boil 22 L circa
acqua totale 20,5 + 5acqua totale 25,5
efficienza di ammostamento 77%efficienza di ammostamento 75%

Come prima nulla di cui in condizioni normali mi sarei preoccupato, tuttavia è evidente che qualcosa si perde.

Riepilogo

Dark MildBest Bitter
Efficienza tre tini77%77%
Efficienza biap75%75%
DELTA-2%-2%

A quanto pare, se mai ce ne fosse stato bisogno, i tre tini restano sempre tre tini.

Ho messo in dubbio la teoria scritta da decenni sui testi sacri dell’homebrewing e sono stato smentito. Vero è che con questi batch la perdita è minima, come minimo è il tempo risparmiato durante la giornata (15 minuti circa).

Vale la pena continuare a cuocere senza sparge? Per quello che si perde probabilmente potrebbe, però farlo ti fa sentire “pro” e quindi continuerò a procedere con il metodo tre tini tradizionale.

E chi cuoce con l’AIO muto! 🙂

se ti piace condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *