per la serie faccio prima a comprarlo che a farlo.
Quando decidi di passare all’isobarico e alla contropressione devi mettere inevitabilmente nella lista della spesa da fare oltre ai keg, alla pistola cinese, ai raccordi, etc, anche quanto può essere necessario per spillare direttamente dal fusto.
Si perchè carbonare forzatamente la propria birra autoprodotta senza poterne spillare una bella pinta è come mangiare la nutella sui crakers quando non hai il pane fresco (magari piace, ma non è per nulla la stessa cosa).
Volendo basta googolare un pò per trovare tetrabyte di tutorial molto molto dettagliati su come trasformare un frigo o un congelatore a pozzetto in un vero e proprio banco da spillatura. Nulla di più facile. Quello che non dicono gli amici in video, il presupposto sottinteso in realtà, è che devi essere mediamente portato per il fai da te.
Ciò rendeva la soluzione altamente sconsigliabile per me a meno che poi non potesse tornarmi utile un frigo con l’oblò.
Se la necessità non aguzza l’ingegno…
Che fare allora se
“Il pensiero di avere il tuo spillatore domestico ti fa battere forte il cuore?”
(c’è scritto proprio così sul sito di un rivenditore)… semplice: chiudi gli occhi, non fai sapere in famiglia quanto hai speso, autorizzi la spesa con paypall (sempre con gli occhi chiusi) e lo compri bello e fatto.
Personalmente la scelta è caduta sul kegerator serie X della kegland.
Un salasso.

Non è che fosse tanto differente da quello della mangrove: entrambi sono frigo già bucati con in dotazione colonna e rubinetti, entrambi classe “Z” risparmio energetico.
L’unica differenza sostanziale è che, stando a quanto dicevano e a quanto c’era scritto (ora quest’ultima cosa con relativa foto l’hanno tolta almeno i rivenditori), la serie X era capace di contenere fino a 4 fusti vista la forma particolare del motore.
E quindi come è andata?
Contento dell’acquisto?
NI.
Veniamo ai pro:
Di certo fa il suo lavoro, l’ho anche usato un paio di volte per carbonare la birra. Con i fusti da 9 litri è possibile sfruttare il ripiano (un pò esile a dire la verità) per conservare qualche bottiglia non necessariamente di birra!!!

E vuoi metter quanto è figo in casa? la colonna cromata con le tre spine si intona perfettamente ad un arredamento mediamente moderno soprattutto se inserito in un open space cucina-salone!.
Gli accessori sono simpatici: il porta bombola in particolare ti consente di tenerla dietro al frigo, al riparo da cadute accidentali letali di solito per il riduttore, anche se come contropartita dovrai tenerlo ben distanziato dal muro e purchè si usino bombole di piccole dimensioni.
Tutte cose che però di certo non scavano un solco col suo competitor.
E i contro????
Capacità.
La cosa che più mi ha fatto incazzare è che lo dichiarano capace di contenere fino a 4 fusti!
Io non sono mai riuscito a farli entrare pur essendo stato un campione mondiale di tetris. A quanto pare l’info è (o era perchè come dicevo non c’è più scritto) un po’ imprecisa. 4 fusti entrano ma solo se sono i kegland stessi che hanno un diametro leggermente inferiore. Forse era meglio essere più chiari.
Se qualcuno c’è riuscito con quelli normali mi spieghi come ha fatto.
Regolatore di pressione in dotazione
Vabbè passerei oltre, ne ho già letto abbastanza sui forum. Ho provato a insistere cambiando guarnizioni e tutti i raccordi, ma dopo aver sprecato 4kg di co2 ne comprai uno made in italy.
Funzionamento
Dipende dalla stagione. in primavera in autunno ed in inverno, quando la temperatura dell’ambiente circostante è “umana” tutto ok; quando però inizia il caldo, quando arriva Caronte per intenderci, il motore va sotto pressione, fa un bordello assurdo e le pareti esterne diventano calde. La cosa sarebbe anche normale in un frigo. Ciò che è anomalo è che raggiungono (misurate col termometro) i 50° (CINQUANTA) sfiorando la temperatura di fusione. Ho chiesto info al rivenditore con tanto di immagini che documentavano la questione e prontamente l’inoltro del reclamo alla casa madre produsse in risposta una lunga mail in inglese riassumibile così:
“like if it is ANTANI”.
Decisi all’epoca di far partire un gran bordello con annessa richiesta di reso. Tuttavia le temperature si abbassarono, lui smise di far rumore e di bollire ed io preso da mille cose quotidiane sbollii la rabbia e dimenticai il problema…
#sapevatelo
Oggi continua a lavorare tranquillamente. Un’altra estate è passata le pareti hanno continuato a ribollire, ma quando ho gente in casa faccio sempre una gran figura e tutti escono a gattoni.
